Allergo Kì

Lo sai che molte persone scoprono in età adulta di avere un’allergia o un’intolleranza alimentare?

Sono costrette a dover cambiare le proprie abitudini alimentari e ciò rappresenta per loro un evento traumatico.

Molto spesso, rinunciano ai pasti “fuori casa” perché sono tenute ad elencare oralmente al cameriere una serie di informazioni legate al proprio stato di salute e ciò risulta alquanto imbarazzante. Successivamente il cameriere deve trasmettere queste informazioni allo staff della cucina, creando molte volte incomprensioni, fraintendimenti e/o omissioni.

La perdita di informazioni e sviste nella preparazione di piatti o nel servizio può essere molto pericolosa per la salute di chi ha allergie o intolleranze alimentari.

Il progetto Allergo Kì vuole incentivare e rendere il pasto “fuori casa” un’esperienza piacevole per le persone con allergie ed intolleranze alimentari.

È un progetto che nasce dall’idea di Monica Zambolin e Nicoletta Faltracco, due professioniste della comunicazione, e sta crescendo in collaborazione con lo staff di WeMake all’interno del progetto opencare MIR finanziato dalla Commissione Europea nel programma Horizon2020. Allergo Kì vuole realizzare e testare un kit per i ristoratori che comprende strumenti comunicativi e materiale illustrativo per facilitare la comunicazione tra la persona con allergia alimentare e lo staff della cucina.

Coinvolgere i ristoratori nella progettazione del Kit è per noi una risorsa che ci permette di conoscere le dinamiche all’interno delle attività ristorative dove le persone con allergie alimentari possono recarsi, consumare pasti ed essere clienti soddisfatti e in sicurezza.